Scuola e covid: presentati emendamenti per ristori educativi

Con Paolo Siani abbiamo depositato un emendamento per istituire un fondo speciale di 5 milioni di euro da destinare a “Ristori educativi”: attività gratuite culturali, sportive, soggiorni estivi, sostegno allo studio e sostegno psicologico, di recupero e consolidamento degli apprendimenti delle ore di scuola in presenza perse

Siamo soddisfatti dei 45 milioni di euro previsti nel Decreto Sostegni ter per la fornitura di mascherine Ffp2 a studenti e personale della scuola, che riteniamo indispensabili anche per la primaria. Un punto su cui abbiamo condotto una forte battaglia parlamentare, in accordo con il ministro Bianchi.

Inoltre, in linea con quanto stiamo facendo in questi mesi per aumentare le tutele all’infanzia durante la pandemia e tenuto conto dei dati recentemente presentati dal ministero dell’Istruzione sulla Dad, stamattina il Pd ha depositato anche altri emendamenti al decreto 1/2002, in discussione alla camera, in cui chiediamo di fare alcune cose molto semplici: stanziare 50 ml per istituire una commissione tecnica per certificare gli standard qualitativi dell’areazione degli istituti e per l’acquisto di sistemi di purificazione e ventilazione; la semplificazione delle procedure di quarantena per i minori, la reintroduzione, in caso di quarantena dei figli fino a 14 anni, della possibilità per i genitori di lavorare in modalità agile. 

Non possiamo ignorare però la pandemia ha enormemente impattato sull’equilibrio psicofisico dei minori e che la Dad, per quanto svolta con dedizione da alcuni professori, abbia comportato perdite sia educative che relazionali. 

Per questo, con Paolo Siani abbiamo depositato anche un emendamento per istituire presso il ministero dell’istruzione un fondo speciale di 5 milioni di euro da destinare a “Ristori educativi”: attività gratuite culturali, sportive, soggiorni estivi, sostegno allo studio e sostegno psicologico, di recupero e consolidamento degli apprendimenti delle ore di scuola in presenza perse. 

Battersi per tenere la scuola aperta è stato un posizionamento politico coraggioso e determinato che il Pd ha portato avanti nella convinzione che fosse serio approcciare l’emergenza sanitaria mettendo al centro il diritto allo studio affinché non fossero ancora una volta i bambini e le bambine a pagare i costi maggiori della pandemia.