Risoluzione sull'avvio del Piano Estate per i bambini e le bambine ucraine

Come Pd abbiamo chiesto al governo un impegno a 360 gradi sul mondo scuola, motivo per il quale stiamo lavorando alacremente in Commissione con l'approfondimento e la serietà che da sempre ci caratterizzano su questi temi e che si basano sull’ascolto e sul coinvolgimento diretto di chi già pratica accoglienza e inclusione

Dopo aver proposto in Commissione Infanzia questo tema e aver ricevuto l'affare assegnato specifico del quale sono relatore, continua l’impegno del Pd sui minori profughi ucraini per dare una risposta di senso compiuto a questa drammatica emergenza. 

Ho presentato una risoluzione che impegna il Governo a mettere in campo ogni utile azione, reperendo risorse adeguate, finalizzate all’avvio immediato di progetti di accoglienza nel Piano Estate, di apprendimento della lingua, di attività di socializzazione, culturali, artistiche e sportive, a sostegno dei bambini profughi ucraini; a dare rilievo, nell’avvio dei progetti di accoglienza, alla collaborazione attiva tra istituzioni scolastiche, società civili e enti del terzo settore già impegnati sul territorio; a reperire risorse aggiuntive per garantire il supporto psicologico per gli alunni ucraini; a fornire sostegno educativo specializzato a coloro che hanno esigenze supplementari; ad avviare percorsi di formazione per i docenti coinvolti nell’accoglienza; a censire le professionalità dei profughi adulti per poterli coinvolgere nei piani di integrazione scolastica; a predisporre, avvalendosi della collaborazione di Unicef e Save the children, di kit di benvenuto educativo; a coinvolgere il ministero ucraino competente per garantire continuità didattica.

Come Pd abbiamo chiesto al governo un impegno a 360 gradi sul mondo scuola, motivo per il quale stiamo lavorando alacremente in Commissione con l'approfondimento e la serietà che da sempre ci caratterizzano su questi temi e che si basano sull’ascolto, senza frasi spot, dei ministri a vario titolo coinvolti nella questione ucraina, delle agenzie europee e sul coinvolgimento diretto di chi, nel Terzo Settore, già pratica accoglienza e inclusione. 

Le nostre richieste non provengono da una estemporanea lettura di numeri, ma sono in diretta consonanza con la Strategia per i diritti dell’infanzia adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa lo scorso febbraio e con la risoluzione che sempre il Pd, attraverso Caterina Chinnici, ha fatto approvare a livello europeo e alle 5 proposte che abbiamo già consegnato.

 Siamo convinti infatti sia impossibile non pensare a una cornice europea sulla questione dell’accoglienza e tutela dei minori ucraini, ad altri l’idea di poter risolvere in casa con un impegno meramente simbolico.