Dati Invalsi allarmanti, agire subito contro la povertà educativa

I dati Invalsi ci hanno consegnato uno scenario estremamente preoccupante. Cresce il divario tra gli studenti e le studentesse del sud e del nord, mentre diminuiscono le competenze generali. Come Intergruppo parlamentare Infanzia e Adolescenza, nel corso di questi lunghi mesi, non ci siamo solo limitati a segnalare questi rischi, ma ci siamo anche mossi per trovare soluzioni.

Come temevamo, i dati Invalsi di ieri ci hanno consegnato uno scenario estremamente preoccupante. Cresce il divario tra gli studenti e le studentesse del sud e del nord, mentre diminuiscono le competenze generali. Un arretramento complessivo nell’apprendimento di vasta portata e davvero grave, dovuto anche al fatto che l’Italia è, tra i Paesi europei, quello che con il maggior numero di giornate di DAD. Nonostante gli sforzi di gran parte dei docenti, oggi tocchiamo con mano anche questo tipo di danni causati dalla pandemia. 

E in particolare non possiamo fare a meno di notare come le prime vittime siano stati le bambine e i bambini che provenivano dai contesti più fragili. 

Come Intergruppo parlamentare Infanzia e Adolescenza, nel corso di questi lunghi mesi, non ci siamo solo limitati a segnalare questi rischi, ma ci siamo anche mossi per trovare soluzioni, sia immediate che a lungo termine. Oltre ad aver portato in aula una mozione in 23 punti che ha impegnato il Governo a delle misure da prendere sull’infanzia, abbiamo contribuito al PNRR che, come da nostra indicazione, prevede un capitolo specifico per le misure su infanzia e adolescenza. Questo capitolo dedicato rappresenta un cambio di paradigma fondamentale: finalmente le bambine e i bambini diventano soggetti attivi per lo Stato e i provvedimenti che li riguardano non vengono più inseriti sotto le politiche di genere o per la scuola ma hanno dignità piena. Inoltre, come da noi richiesto, il Pnrr dà rilievo alle politiche volte intervenire sulla povertà educativa e sulla dispersione scolastica. A questo si aggiunge il lavoro per l’adozione di un piano d’azione nazionale che miri al rafforzamento del sistema di cura e di protezione di bambini e ragazzi e a favorire politiche di inclusività. 

Queste sono tutte misure sulle quali l’Intergruppo ha portato il suo contributo, coinvolgendo e collaborando con centinaia di realtà del Terzo Settore. Abbiamo il merito di aver fatto entrare questo tema nell'agenda politica ma adesso ci aspettano gli impegni futuri come la valorizzazione della Child Guarantee Europea e la prossima approvazione del Family Act, al quale abbiamo contribuito con diversi emendamenti. 

Come confermano i dati Invalsi, la situazione richiede un intervento immediato, con una strategia univoca e onnicomprensiva per i singoli territori, sul contrasto alla povertà educativa. E’ tempo di pensare a come immaginare misure concrete per restituire centralità ai diritti delle bambine e dei bambini e delle ragazze e dei ragazzi, duramente penalizzati durante la pandemia, e a disegnare misure che colmino i divari sociali”.

(Paolo Lattanzio e Paolo Siani, coordinatori dell’Intergruppo Parlamentare Infanzia a Adolescenza)