Strada: una vita spesa per il diritto alla salute degli ultimi

Non solo da italiani ma da esseri umani dobbiamo ringraziare Gino Strada per la sua indefessa attività a favore degli ultimi. Strada non era solo un chirurgo che interpreta nel senso più alto del termine la sua professione ma è stato un grande pensatore e il suo rigore etico è stato fondamentale per quanti hanno a cuore la difesa della dignità di ogni essere umano.

Non solo da italiani ma da esseri umani dobbiamo ringraziare Gino Strada per la sua indefessa attività a favore degli ultimi. 

Strada non era solo un chirurgo che interpreta nel senso più alto del termine la sua professione ma è stato un grande pensatore e il suo rigore etico è stato fondamentale per quanti hanno a cuore la difesa della dignità di ogni essere umano. 

Con la moglie, la compianta Cecilia Sarti, ha fondato Emergency che dal 1994 a oggi, ha operato il 18 Paesi del mondo, assicurando cure mediche e chirurgiche gratuite alle vittime delle guerre e della povertà. 

E’ sempre intervenuto per spiegare gli orrori delle presunte guerre intelligenti e le conseguenze del mercato delle armi. 

Ma più di tutto lo dobbiamo ringraziare per la sua insistenza sul concetto di sanità pubblica e universale, al servizio di tutti, soprattutto dei deboli. E’ questa eredità che abbiamo l’obbligo di coltivare e per la quale dobbiamo lottare senza cedere di un millimetro, come del resto anche la pandemia ci ha insegnato. 

Alla figlia Cecilia, che in questo momento si trova in mezzo al mediterraneo per salvare migranti seguendo il rigoroso e fulgido esempio dei suoi genitori, il nostro abbraccio.