Cucchi: sentenza che fa giustizia, mai più casi simili

Il mio pensiero alla famiglia Cucchi e a Ilaria. Finalmente è arrivata la sentenza di appello che conferma l'accusa di omicidio preterintenzionale per i carabinieri.

"Purtroppo massacrato da Stato che lo aveva in custodia"  Roma, 7 mag. (askanews) - "Il mio pensiero alla famiglia Cucchi e a Ilaria. Finalmente è arrivata la sentenza di appello che conferma l'accusa di omicidio preterintenzionale per i carabinieri. Stefano purtroppo è stato massacrato dallo Stato che lo aveva in custodia. La sentenza rende anche conto dei depistaggi che hanno comportato che si arrivasse tanto tardi alla giustizia. Stefano Cucchi non era un senza fissa dimora, come fu scritto nel verbale, aveva una casa e una famiglia dalla quale sarebbe dovuto tornare. Una famiglia che in questi anni si è consumata nella ricerca di verità, anche per restituire dignità agli apparati dello Stato. Ilaria Cucchi in tutti questi anni è stata un esempio di forza e dignità, senza mai scadere in sentimenti di odio, rivalsa o vendetta. Faccio mie le parole del Pg che, ricordando doverosamente anche Federico Aldrovandi, ha detto che 'le vittime di queste violenze sono i marginalizzati.

In questa storia abbiamo perso tutti, Stefano, la sua famiglia, lo Stato'. Credo che questa vicenda in questi anni abbia portato tutti a riflettere". Così in una nota il deputato del Partito Democratico Paolo LATTANZIO.