Valorizzare la Cultura al Sud. Sempre

CULTURA. LATTANZIO (PD): VALORIZZARLA AL SUD NON RIGUARDA SOLO RISORSE

Cultura: valorizzarla al Sud. Sempre.

 (DIRE) Roma, 22 apr. - "C'e' una questione che va affrontata con urgenza nella ripartizione di fondi per gli istituti culturali, la sperequazione tra Nord e Sud. Ci sono infatti differenze enormi tra settentrione e meridione nell'erogazione dei fondi e questo crea due problemi: che non c'e' adeguata copertura e che al sud nn si riesce a creare qualcosa di adeguato. Questo e' un problema che va affrontato perche', come ha ricordato recentemente anche il Presidente della Repubblica, la cultura, l'arte, la ricerca sono essenziali per la tenute di societa' complesse e non comprendere quanto siano rilevanti rispetto allo sviluppo sociale e economico del Paese e' un errore. Abbiamo il dovere di fotografare questa tema e provare con gli strumenti che abbiamo ad affrontarlo, a stimolare l'intervento del governo, una presa in carico del tema che non significa solo piu' risorse ma soprattutto un lavoro territoriale perche' se non arrivano fondi alle realta' del sud Italia, o se non nascono nuove realta' culturali autorevoli, spesso si tratta di un problema di valorizzazione di competenze locali, che non riescono a creare percorsi di valorizzazione dei patrimoni, bibliotecari e archivistici, pur fortemente presenti nei territori. Il termine sperequazione e' emblematico: ci sono regioni dove non ci sono istituti culturali valorizzati dal ministero della Cultura. Per questo insisto sul fatto che non ci vogliano solo incentivi alla nascita ma anche valorizzazione della realta' culturali, e supporto allo sviluppo locale di eccellenze culturali. E voglio citare, per questo, due eccellenti esempi pugliesi. Il primo e' la Fondazione Giuseppe Tatarella di Bari che rappresenta senza dubbio un valore aggiunto enorme per la citta': si tratta non soltanto di mantenere vivo il ricordo di Pinuccio Tatarella, ma anche lo sviluppo delle sue idee e del contributo alla storia locale e nazionale che ha dato. Il secondo esempio si trova a Conversano, nell'istituto intitolato a Giuseppe Di Vagno, martire vittima della violenza fascista. Incide su un territorio molto piccolo ma si tratta di una esperienza eccellente ed innovativa, che al novero delle attivita' tradizionali ha aggiunto una scuola di politica, scommettendo sul fatto che anche al sud sia possibile fare politiche culturali e quindi vivere di cultura.

Queste due esperienze pugliesi dimostrano come ogni centesimo in piu' investito su un istituto culturale, indipendentemente dall'appartenenza ad aree di influenza culturale, sia un valore aggiunto. Bisogna dimostrare attenzione e sensibilita' verso queste iniziative, valorizzando il carico di innovazione che sta arrivando da queste realta' del Sud proprio in questa fase di transizione alla fine della pandemia e al contempo potenziano le opportunita' di base affinche' nuove realta' culturali trovino la forza per germogliare. Bisogna creare le condizioni di base, le opportunita' uguali in tutto il Paese affinche' nuove realta' possano nascere e crescere". Cosi' il deputato dem, Paolo LATTANZIO, della commissione Cultura.