Mafia: in Veneto situazione preoccupante, contrastare criminalità con coesione sociale

Non esistono territori immuni. Ora più che mai è necessario fornire ad enti pubblici e privati le strategie adeguate per la prevenzione e il contrasto all’infiltrazione mafiosa nei settori più fragili dell’economia, strutture rese più fragili a causa dell’emergenza da Covid-19.

“Tutte le ultime indagini istituzionali ci consegnano dati univoci sulle infiltrazioni mafiose in Veneto. E’ chiaro ormai da anni che non esistono territori immuni. 

Nello specifico le operazioni finanziarie sospette sono cresciute in questo biennio in tutta la regione e nella provincia di Vicenza addirittura raddoppiate. Sono state individuate migrazioni periodiche di sede legali dalla Calabria a Vicenza ed è stata certificata l’infiltrazione di Ndrangheta e Cosa Nostra nelle aziende del territorio. 

Una situazione preoccupante che abbiamo chiaramente segnalato anche nella Relazione sulle infiltrazione mafiose in epoca covid della Commissione Antimafia che ho redatto. Il nostro non è stato solo un lavoro di analisi ma ha prodotto diverse proposte per i policy maker. Come, ad esempio dei criteri per escludere dall’erogazione delle risorse del PNRR le imprese che pagano le imposte nei paradisi fiscali, nella doppia ottica di dovere tutelare gli imprenditori e le imprenditrici che rimangono in Italia e proteggere i fondi del piano dalle mire della criminalità organizzata.

Ora più che mai è necessario fornire ad enti pubblici e privati le strategie adeguate per la prevenzione e il contrasto all’infiltrazione mafiosa nei settori più fragili dell’economia, strutture rese più fragili a causa dell’emergenza da Covid-19. 

Ma mi preme anche dire che il modo più efficace per togliere ossigeno alle mafie è intervenire sulle disuguaglianze sociali. Dobbiamo evitare che si sostituiscono al welfare statale, approfittando della difficoltà delle famiglie e delle situazioni di disagio economico e sociale. Fondamentale rimane quindi investire nei fondi di coesione sociale e nel contrasto alla povertà educativa. 

Per questo, recentemente ho fatto un appello ai nuovi sindaci che estendo a tutti e tutte gli amministratori locali: la lotta alla mafie deve essere alla base di ogni politica del territorio”. 

La sintesi del mio intervento di ieri durante il seminario “Mafie e Coronavirus, strumenti di prevenzione e contrasto”, promosso dalla Regione del Veneto e dall’associazione Avviso Pubblico che ha approfondito il tema della penetrazione mafiosa nel territorio di Vicenza.