L'ex sindaco di Vico Equense offende Giancarlo Siani, sconfiggere cultura mafiosa

La vera tragedia è continuare ad avere amministratori che pensano alle mafie come un danno d’immagine anziché combatterle.

La vera tragedia è continuare ad avere amministratori che pensano alle mafie come un danno d’immagine anziché combatterle. 

Mi sconcertano le affermazioni dell'ex sindaco di Vico Equense, Benedetto Migliaccio, che, come riportato dal Fatto Quotidiano, nel corso di un'intervista sul canale YouTube del settimanale Agorà Penisola Sorrentina, proprio il giorno dell’anniversario della morte di Giancarlo Siani (ucciso dalla camorra nel 1985) ha detto che non gli piace che la piazza principale del suo paese sia dedicata del giornalista del Mattino. 

E’ miope pensare che la criminalità agisca in una regione per compartimenti stagni, è criminale continuare a dipingere le mafie come folclore che nuoce alla pubblicità dei territori. 

Come può un uomo delle istituzioni ignorare il sacrificio delle vittime innocenti di mafia e banalizzare a tal punto le battaglie di tanti per scardinare la cultura mafiosa, delle quali le sue parole sono evidentemente espressione? 

La mia solidarietà alla famiglia di Giancarlo Siani e a tutti e tutte coloro che ogni giorno continuano a lottare per difendere il ricordo e l’impegno.