La pandemia mafiosa. Stretegie per un'antimafia di prossimità. Il mio saggio dal 10 dicembre in libreria

Nel suo nuovo libro Lattanzio denuncia come “le mafie abbiano usato l’emergenza anche per riciclare gli enormi proventi dei propri traffici. Ma anche in questo caso esistono i vaccini: per l’autore è la costruzione partecipata di “antimafia di prossimità”.

MAFIE: CON IL COVID 176MILA IMPRESE A RISCHIO LIQUIDITA’. BOOM DI RICICLAGGIO E USURA
ANALISI DEL FENOMENO NEL LIBRO DEL DEPUTATO PAOLO LATTANZIO, IN LIBRERIA DAL 10 DICEMBRE

L’analisi e le proposte per rafforzare il “sistema immunitario” della società contro le mafie nel saggio del deputato PD e membro della Commissione antimafia, Paolo Lattanzio, in libreria dal 10 dicembre: “La pandemia mafiosa. Strategie per un’antimafia di prossimità” (ed. Rubbettino, 2021, prefazione di Paolo Siani). 

“Con la pandemia, anche le mafie mutano - ha spiegato Lattanzio - L’emergenza pandemica ha portato le mafie a giocare un ruolo ancora più centrale nella vita dei cittadini e delle imprese generando una nuova mutazione operativa del concetto mafioso”. 

Nel suo nuovo libro “La pandemia mafiosa. Strategie per un’antimafia di prossimità”, Lattanzio denuncia come “le mafie abbiano usato l’emergenza anche per riciclare gli enormi proventi dei propri traffici, attraverso complesse partite di giro di denaro e reti di società dislocate in Paesi extraeuropei. Senza trascurare l’aggravarsi del fenomeno dell’usura. Giacché, ricorda l’autore, «ogni usurato preso durante la pandemia è divenuto volano di interessi subito dopo. Il mercato parallelo del credito porta affiliazione e fedeltà. Un usurato è un uomo che non riuscirà mai a restituire il proprio debito e quindi sarà costretto a offrire il proprio lavoro». Una dinamica che - come evidenzia l’ultimo rilevamento della Cgia di Mestre -  riguarda e coinvolge oltre 176mila imprese, stremate da un violenta crisi di liquidità che le espone sempre più drammaticamente a usura e riciclaggio.

Ma anche in questo caso esistono i vaccini: per l’autore è la costruzione partecipata di “antimafia di prossimità”, ovvero "un’antimafia sociale fatta di pratiche condivise che mettono al centro soprattutto il lavoro tutelato e l’istruzione perché contrastare la povertà educativa è un passaggio essenziale per togliere manovalanza alla criminalità mafiosa che si annida nelle pieghe del sottosviluppo sociale».

L’antimafia sociale dovrà cogliere dalla tragedia del virus la forza di rigenerarsi e di rilanciare la propria capacità di aggregazione e contrasto, promuovendo la prevenzione della devianza mafiosa e nuovi modelli di partecipazione inclusiva, perché tutti e tutte siamo chiamati a fare la nostra parte contro quello che Don Luigi Ciotti chiama, a ragion veduta, “mafiavirus”.

L’analisi di Lattanzio precede e introduce la prima relazione su mafie e Covid-19 approvata all’unanimità dalla Commissione antimafia, a giugno del 2021. Questo documento, frutto di analisi, confronti e audizioni, rappresenta il primo posizionamento ufficiale della politica nazionale sul tema. 

https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/la-pandemia-mafiosa/