Covid: le mafie hanno approfittato della pandemia, occorre reazione politica e civile

Come organizzare l’antimafia in vista delle nuove e diversificate manovre che la criminalità organizzata ha messo in campo per approfittare della pandemia? Ne hanno discusso lo storico delle Mafie Enzo Ciconte e il deputato del Pd Paolo Siani a partire dal nuovo saggio di Paolo Lattanzio.

Presentato nella Sala Stampa della Camera dei Deputati il libro di Paolo Lattanzio, La Pandemia Mafiosa (ed. Rubbettino, 2021) con Paolo Siani e Enzo Ciconte, moderati da Susanna Turco. 


Come organizzare l’antimafia in vista delle nuove e diversificate manovre che la criminalità organizzata ha messo in campo per approfittare della pandemia? Ne hanno discusso lo storico delle Mafie Enzo Ciconte e il deputato del Pd Paolo Siani a partire dal nuovo saggio di Paolo Lattanzio. “Un volume interessante per le riflessioni acute ma soprattutto per la parte documentativa che è utile e importante in un momento in cui ci sembra che la mafia, dato che non vediamo gli omicidi, drasticamente calati, non esiste più. Invece esiste, si è trasformata in mafia finanziaria. E’ un elemento preoccupante perché il discorso sulle mafie è stato espunto dalla discussione politica e anche la stampa se ne occupa molto meno. Spero che invece si riavvi una discussione, perché è evidente che i fondi del Pnrr vanno tutelati dalle mire mafiose”, ha spiegato il professore Ciconte. Per Lattanzio il problema è nella latenza nella società dei presidi democratici e sarebbe utile un monitoraggio civico di come vengono gestiti i fondi, i progetti e le governance rispetto al PNRR. “E’ indispensabile politicizzare l’antimafia - ha spiegato l’autore - e combattere la criminalità con istruzione, cultura e forme di partecipazione civica perché la pandemia ha aggravato emergenze già presenti come la precarietà e l’assenza di welfare e tutto ciò crea terreno fertile affinché la mafie permeano il tessuto civile”.  Anche per Paolo Siani, vicepresidente commissione infanzia, “il libro di Lattanzio ha un valore aggiunto per i parlamentari perché serve un fronte comune: abbiamo il compito di pensare alle prossime generazioni e capire come sottrarre i ragazzi e le ragazze in difficoltà alla manovalanza mafiosa. Anche in questa ottica è fondamentale investire risorse sull’infanzia. Nei prossimi anni vedremo i risultati”. Sia Ciconte che Lattanzio infine, hanno sottolineato la funzione fondamentale della Commisione Antimafia, il cui ruolo andrebbe rilanciato. “In questi ultimi anni, giustamente, la preoccupazione - ha concluso Lattanzio-  è stata tutta per la situazione sanitaria ma di fronte ai pericoli di infiltrazione mafiosa ci  saremmo aspettati che venisse immediatamente rafforzato l`argine. Abbiamo visto invece un’attivazione sociale sulle necessità della pandemia ma la  scintilla della battaglia mafiosa, anche in quel frangente, non si è accesa: sono ottimista che le energie positive che si sono create nell`emergenza possano andare anche in questa direzione".

La preoccupazione, ha detto Lattanzio, è tutta per la situazione  sanitaria ma di fronte ai pericoli di infiltrazione mafiosa "ci saremmo aspettati che venisse immediatamente rafforzato l’argine perché la storia ci racconta di tragedie e infiltrazioni". "Abbiamo visto un’attivazione sociale", ha ricordato Lattanzio facendo l’esempio della solidarietà tra le persone durante il lockdown "ma la  scintilla della battaglia mafiosa, anche in quel frangente, non si è  accesa: sono ottimista che le energie positive che si sono create nell`emergenza possano andare anche in questa direzione"