Mafia: Lattanzio (Pd), Bari diventi modello per antimafia



Al via ciclo incontri con università e giovani democratici (ANSA) - ROMA, 06 LUG - Bari protagonista di una nuova idea di antimafia. Il deputato barese Paolo Lattanzio, membro della Commissione Bicamerale Antimafia e Coordinatore del XX Comitato "Prevenzione e repressione delle attività predatorie della criminalità organizzata durante l'emergenza sanitaria", e i Giovani Democratici della città lanciano un ciclo di iniziative sociali per il rilancio della lotta alle mafie e la sperimentazione di esperienze di antagonismo mafioso partecipato e dal basso.

L`iniziativa ha l`obiettivo di aggregare le migliori intelligenze, le energie attive, le proposte e le idee di donne e uomini esperti, di professionisti e della società civile per creare mobilitazione politica sul tema della lotta alle mafie e riattivare il tessuto dell`attivismo regionale alla luce dei nuovi scenari mafiosi emergenti alla luce della pandemia da Covid-19."Ci tengo a sottolineare che in questo progetto sono coinvolti tutti gli attori della società civile, a partire dalle università pugliesi affinché insieme si possa rinnovare quotidianamente il contrasto quotidiano alle mafie che assediano le nostre città. Io non credo siano sufficienti solo i grandi progetti esemplari antimafia ma credo che ci sia la necessità di un antimafia diffusa, che parta dal territorio perché la vera strada per sconfiggere le mafie è il contrasto collettivo.Peraltro questa iniziativa nasce in un momento in cui è forte l'offensiva delle mafie sia sociale che economica sulle conseguenze della pandemia. Credo che queste iniziative che partono da Bari possano costituire un valore aggiunto per tutto il Meridione perché parte dal basso e nasce in maniera partecipativa con i ragazzi e le ragazze che partecipano alla vita civile e collettiva di Bari e non viene calata dall'alto.

L'educazione alla prevenzione della corruzione e dell'illegalità garantiscono il presupposto per il concreto coinvolgimento dei cittadini nel funzionamento dei servizi pubblici", ha dichiarato il deputato barese del Pd Paolo Lattanzio.Si parte il 12 luglio con il primo incontro da titolo "Ricerca e Azione contro le mafie: dall'università alle strade". L'evento è dedicato al 20°anniversario dalla morte di Michele Fazio, vittima innocente di mafia.  Verrà analizzato il fenomeno mafioso alla luce dell'emergenza pandemica e il ruolo della ricerca e delle università nel contrasto quotidiano alle mafie così come dell'attivismo sociale."- Per questi ragazzi non ci sarà sarà scampo. Giocano alla mafia, mamma, vado in strada, sparo.A trent'anni da Capaci, vedi, sarà strano, ma il modello è diventato Genny Savastano - Uso le parole di un artista della nostra regione per sottolineare l'importanza di questo evento, perché dobbiamo tornare a parlare di mafia, partiamo dall'Università ma dobbiamo farlo ovunque perché ormai ci siamo abituati alle loro facce e questo non deve succedere"`, ha dichiarato il Segretario Gd Bari Città, Alessandro Annicchiarico. 

Per Andrea Ciriello, responsabile comunicazione Gd Bari, "l`antimafia è un valore che va custodito, difeso e alimentato come fece Prometeo col fuoco. Allo stesso modo noi ragazze e ragazzi che crediamo nell'attivismo politico, abbiamo l`obbligo morale di portare la cultura della speranza e di diffonderla quanto più possibile. Bari in questi decenni è migliorata molto sotto questo punto di vista, ma tanto é ancora il lavoro che abbiamo davanti. Siamo molto contenti che l`On Paolo Lattanzio abbia voluto collaborare con noi nella realizzazione di questo ciclo di eventi. Auspichiamo una grande risposta da parte della città". "Partire dall'Università per parlare di Antimafia è un segno molto forte per dire che la mafia si può combattere solo con la formazione e la cultura, con azioni reali che devono necessariamente partire dai luoghi della formazione, che hanno l'importante compito di non rinchiudersi in Cattedrali nel deserto ma di portare la ricerca e la formazione a tutta la comunità, così da creare una generazione consapevole e unita nella concreta lotta alla mafia, che rimane uno dei cancri più radicati e gravi del Mezzogiorno e di cui troppo poco si parla e soprattutto troppo raramente si cerca di sradicare con azioni concrete", ha aggiunto Paola Caputo, vicesegretaria Gd Bari